Post-razionalismo Ontologico
Il Post-Razionalismo Ontologico costituisce una riformulazione epistemologica e clinica del modello post-razionalista di Vittorio Guidano, volta a superare i limiti dell'associazionismo e del costruttivismo semantico attraverso un'ontologia dell'esperienza soggettiva. Questo approccio concepisce il sé come un sistema complesso organizzato in due dimensioni irriducibili di esperienza immediata – Esperienza Immediata di Sé e Senso Immediato di Sé – e colloca l'intersoggettività affettiva come l'ontologia specificamente umana. Vengono esplorate le implicazioni di questa prospettiva per la comprensione della psicopatologia, della dissociazione e dello sviluppo dell'dentità, con particolare attenzione al Lutto Metarappresentazionale Tacito dell'Adolescenza e all'Organizzazione del Significato Affettivo Personale.
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Una prospettiva ontologica dell’identità
Il Post-razionalismo Ontologico parte dal presupposto che l'intersoggettività affettiva sia l'ontologia specifica dell'essere umano. Questa capacità di intersoggettività affettiva evolve durante lo sviluppo, da un iniziale livello rudimentale verso livelli organizzativi sempre più complessi e astratti, in cui la coscienza personale gestisce i contenuti affettivi e intenzionali in modo prevalentemente inconscio.
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Una solida proposta clinica
La visione post-razionalista ontologica estende la riflessione sulla natura affettiva e metarappresentazionale della coscienza, e le ripercussioni di questa condizione sulla costruzione di una teoria della psicopatologia e di un metodo psicoterapeutico efficace. Il concetto di metarappresentazione affettiva tacita, coniato da Juan Balbi, fornisce supporto esplicativo alla relazione causale, intuita da Guidano, tra scompenso affettivo e disturbo psicopatologico.
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Lo sviluppo del metodo psicoterapeutico
L'integrazione dei nuovi costrutti proposti da Balbi contribuisce ad arricchire il quadro teorico elaborato da Guidano a supporto della sua prospettiva ontologica sui processi dell'identità. Questa espansione del quadro teorico, a sua volta, porta a un affinamento del metodo terapeutico, facilitando l'osservazione e l'analisi dei processi e dei contenuti affettivi inconsci che, nella dissociazione, sono alla radice del disturbo sintomatico.
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Una nuova ed efficace tecnica
Insieme all'arricchimento teorico, un altro fondamentale progresso per l'efficacia del metodo della psicoterapia post-razionalista ontologica è la nuova tecnica del following and leading sviluppata da Juan Balbi, che si aggiunge alla tradizionale tecnica della moviola
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Metodo ABT (Affective Bon Therapy)
Il post-razionalismo ontologico si concentra sull'analisi dell'attaccamento in adolescenza, considerato responsabile sia dello sviluppo di un sano senso di identità sia dei gravi disturbi psicopatologici caratteristici di questa fase dello sviluppo. A tal fine, Juan Balbi ha sviluppato il Metodo ABT (Affective Bond Therapy) per il trattamento di problemi clinici complessi negli adolescenti.