Vittorio Guidano

Vittorio Guidano

Vittorio F. Guidano nasce a Roma il 4 agosto del 1944.

Si diploma al Liceo G. B Vico di Roma. Nel 1969 consegue il titolo di dottore in Medicina e Chirurgia presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Nel 1972 si specializza in Neuropsichiatria, presso l’Università di Pisa.

Dal 1970 al 1985 svolge la sua attività presso dell’Istituto di Psichiatria (Direttore: Prof G.C. Reda) della Facoltà di Medicina dell’università di Roma “La Sapienza”, inizialmente tramite una borsa di studio elargita dal Ministero della Pubblica Istruzione fino al 1974, quando viene assunto con un contratto e dal 1981 al 1985 finalmente diventa ricercatore di ruolo. Nel 1972 è tra i fondatori della Società Italiana di Terapia Cognitiva e Comportamentale (S.I.T.C.C.) della quale diventa presidente fino al 1978. A partire dalla sua costituzione, la S.I.T.C.C. viene riconosciuta dalle corrispondenti società Europea (E.A.B.T.) e Americana (A.A.B.T.).

Dal 1979 al 1985, è docente di Psicoterapia Cognitiva nella Scuola di Specializzazione di Psichiatria della Facoltà di Medicina dell’Università di Roma “La Sapienza”.

In quegli anni, partecipa a numerosi congressi nazionali e internazionali, elargendo corsi di aggiornamento nelle seguenti Università straniere:

Pennsylvania State University, USA (1982, 1983, 1985)

New York University, USA (1985)

University of California, Santa Barbara, USA (1986, 1988)

Universidad de Lisboa, Portugal (1988, 1992, 1995)

Universidad de Barcelona, España (1990, 1992, 1995)

Universidad de Buenos Aires, Argentina (1992)

Universidad de Belgrano, Argentina.

Universidad de Cile, Cile (1992)

È stato parte del Comitato Scientifico delle seguenti riviste:

Ricerche di Psicologia, Franco Angeli, Editore.

Psicobiettivo, Rivista quadrimestrale di Psicoterapie a confronto. Cedis Editore.

Ecologia della Mente, Nis Editor Revista Argentina de Clínica Psicológica, Aiglé Editor. Buenos Aires

Journal of Cognitive Psychotherapy, Springer Editor, Nueva York.

Journal of Constructivist Psychology, Taylor & Frances, Washington D. C.

Attività Scientifica e di Ricerca

L'attività di ricerca di Vittorio Guidano inizia nell’anno 1970 all’Università di Psicologia Clinica dell’Istituto di Psichiatria dell’Università di Roma.

Dal 1974-75, si dedica allo sviluppo di ricerche psicometriche sui fattori di personalità, concetto di sé, autostima ecc. (pubblicazioni 1, 2, 3, 4, 8 ) e alle ricerche cliniche sugli effetti della terapia comportamentale che si stava diffondendo in quegli anni in Italia (pubblicazioni 5, 6, 7, 9, 10, 24, 25). [N. dell’E.: I numeri corrispondono ai riferimenti bibliografici nella bibliografia del Dr. Guidano]

In questi primi anni costruisce la sua matrice di riferimento metodologico basandola sulla psicologia sperimentale, sulla psicologia cognitiva e relazionale e delineando l’interesse di fondo sul quale si articoleranno tutte le sue successive attività e ricerche. Guidano cerca di mettere a punto un modello relativo allo sviluppo e alla dinamica dell’identità personale con l’obiettivo di spiegare più esaustivamente sia il comportamento normale che la genesi e la struttura di quello patologico. Lungo il percorso, che ha caratterizzato lo sviluppo graduale di questi interessi di base, è possibile individuare due fasi principali:

Nella prima fase, a partire dal 1975-76, Vittorio Guidano cerca di ampliare la prospettiva epistemologica empirista associazionista tradizionale a partire dall’elaborazione di una psicologia del sé in termini di cibernetica, teoria dei sistemi, “l’approccio del processamento dell’informazione”, intelligenza artificiale ecc., ossia quei settori emergenti protagonisti della “rivoluzione cognitiva” che stava avvenendo in quegli anni nel mondo anglosassone (pubblicazione 15).

Arriva così alla nozione di identità personale come di un’organizzazione gerarchica di conoscenze, emozioni, percezioni e memorie mediante una vera e propria teoria strutturale del sé e del mondo cosciente, collegando gli eventi passati, presenti e futuri in una continuità (pubblicazione 44). Questa teoria finalmente, anche se rivista e influenzata da eventi esterni, conserva una certa stabilità e uniformità evolutiva e costituisce il sistema concettuale di riferimento mediante il quale un individuo attribuisce i significati personali e specifica costruisce l’esperienza personale (pubblicazioni 31, 45). Le ricerche cliniche evidenziano come il metodo psicoterapeutico, mirato ad intervenire su queste strutture dell’identità, acquisisce maggiore efficacia e profondità strategica, estendendo le sue potenziali applicazioni anche ad aree di intervento terapeutico che all’inizio erano state poco affrontate, come l’anoressia nervosa e l’esordio psicotico (pubblicazioni 12, 13, 14, 27, 28, 29, 33).

Nonostante i risultati terapeutici mostrassero un’efficacia del metodo apprezzabile, con l’inizio degli anni ‘80, risulta tuttavia sempre più evidente la discrepanza tra la “linearità” logica dell’impostazione teorica e la “complessità” multiforme dell’esperienza umana che si incontra nella pratica clinica (pubblicazioni 23, 43).

Nella seconda fase, a partire dal 1981-82, Vittorio Guidano attua un processo di revisione dei temi epistemologici di base e in particolare dell’impostazione empirista tradizionale che vedeva la conoscenza come rappresentazione di un ordine esterno. La convergenza interdisciplinare che si stava verificando: la seconda cibernetica, la termodinamica irreversibile, il pluralismo evolutivo, le scienze cognitive, l’epistemologia evolutiva o naturale ecc., cambiava in maniera radicale la relazione tradizionale tra l’osservatore e l’osservato . Questa visione permette l’elaborazione di un’epistemologia costruttivista: più che la rappresentazione di un ordine esterno, l’ordine della realtà che comunemente denominiamo “esperienza personale” diventa una costruzione attiva e autonoma di un sistema che va a modellare il proprio ordine interno attraverso un fluire di stimoli dinamici e imprevedibili, definendo allo stesso tempo la sua individualità e la sua identità come sistema (pubblicazioni 34, 35, 37, 38).

Il suo lavoro più significativo di questo periodo è “Cognitive Processes and Emotional Disorders” (pubblicazione 46, con G. Liotti come coautore) nel quale ha provato a mettere a punto un modello di sviluppo della dinamica del sé in linea con la revisione epistemologica portata avanti. La progressiva integrazione dell’organizzazione della conoscenza del sé e del mondo, che ha luogo nel corso delle varie fasi di “sviluppo”, è il processo attivo di un “agente” che, attraverso le relazioni vincolanti, che definiscono il suo contesto evolutivo, costruisce un’identità personale in termini di unicità e continuità.

Nella costruzione unitaria della conoscenza del sé e del mondo, lo sviluppo emotivo e cognitivo si dispiegano in parallelo attraverso una relazione di interdipendenza continua e reciproca nella quale la qualità della differenziazione emotiva gestisce l’orientamento delle capacità cognitive disponibili, che a sua volta influenza la successiva direzione della differenziazione emotiva. Nel libro finalmente si delinea una strategia di intervento psicoterapeutico coerente con il modello proposto (vedi anche la pubblicazione 36).

Questo libro, pubblicato nel gennaio del 1983, è stato valutato dal Behavioral Science Book Services (B.S.B.S.) come uno dei migliori dell’anno e successivamente lo hanno presentato come “selezione principale” nel giugno del 1983 (July 83, Main Selection). L’attività della B.S.B.S. consiste nella valutazione della produzione psicologica e psicoterapeutica dell’anno in corso e nella scelta dei primi dodici libri per argomento e originalità, presentandone uno al mese su una rivista mensile.

Il libro non è stato tradotto in italiano, ha avuto successive ristampe, fino ad essere pubblicato nel 1988 in una edizione rustica di “paperback”.

Proseguendo, con l’articolazione precedente del modello di sviluppo dinamico del sé, messo insieme fino a questo punto, la sua attività di ricerca si dirotta sull’elaborazione di un modello evolutivo e procedurale di psicopatologia e sulla derivazione delle strategie psicoterapeutiche di intervento corrispondenti. È in questo modo che si trova a considerare la relazione complessa tra affettività, pensiero e identità nel corso della vita di un individuo in termini di “organizzazioni di significato personale” unitarie e stabili nel tempo, per la continua trasformazione dovuta all’incessante assimilazione dell’esperienza che si verifica nel corso della vita. Lo scompenso nevrotico e psicotico possono pertanto essere “riletti” come riorganizzazioni critiche, problematiche il cui significato personale può essere rintracciato durante le varie fasi del ciclo di vita di un individuo (pubblicazioni 20,21, 22, 38, 47).

In questa maniera è possibile da un lato, passare da una psicopatologia descrittiva a una psicopatologia evolutiva e procedurale, per questo motivo più esplicativa, e dall’altro elaborare strategie psicoterapeutiche di intervento sempre più centrate nella ricostruzione –e conseguente riorganizzazione- di modelli critici di significato personale (pubblicazioni 39, 42, 48).

I lavori più significativi di questo periodo sono: “La Complessità del Sé” (pubblicazione 47) pubblicato a New York nel 1987, eletto da B.S.B.S. come la Selezione Alternativa dell’anno (Alternative Selection). Pubblicato in Italia da Bollati Boringheri nel 1988.

“The Self in Process” (pubblicazione 48), pubblicato a New York nel 1991. Edizione italiana “Il Sé nel suo Divenire” pubblicata da Bollati Boringheri nel 1992. Edizione spagnola, Paidós (Barcelona y Buenos Aires) 1994.

Bibliografia di Vittorio Guidano

LIBRI PUBBLICATI

ARTICOLI SU RIVISTE ITALIANE E STRANIERE

ARTICOLI PUBBLICATI IN LIBRI E ATTI DI CONGRESSI

Notizie

11.4.18 - Fallecimiento Giovanni Liotti

11.4.18 - Fallecimiento Giovanni Liotti

Hoy es un día triste para la comunidad terapéutica. Nos ha dejado Giovanni Liotti, considerado uno de los padres del cognitivismo italiano. Junto a Vittorio Guidano fundó la escuela de psicoterapia cognitiva de Roma y publicó "Cognitive processes and emotional disorders", considerado en 1983 el mejor libro de psicoterapia publicado en el mundo, y hasta hoy referencia académica indispensable en los mejores trabajos de investigación. Gracias Giovanni Liotti! Nos dejas un legado importante que no abandonaremos, siguiendo tu ejemplo, estudiaremos con seriedad y rigor científico la subjetividad humana, para aliviar con eficacia el sufrimiento psíquico de las personas que nos consultan. Descansa en paz!

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